I media nella convergenza

di Azzurra Scattarella

La prima lezione del corso con il prof. Guido Di Fraia è stata una riflessione di carattere introduttivo sul modo in cui social media impattano sulle nostre vite e su come stanno cambiando il mondo della comunicazione, portandoci a parlare, in questo campo, di una probabile futura nuova rivoluzione.

Il paradigma della convergenza declina le nostre vite in tutti i suoi aspetti. Nel mondo del mercato, non esistono più i clienti/consumatori, esistono i  ‘prosumer’ (consumer+producer). Attore e regista, il consumatore produce contenuti su un’azienda e i suoi prodotti, semplicemente recensendo in un blog, commentando sui forum o aggiornando il proprio stato facebook. Allo stesso modo, siamo ormai abituati a usare contemporaneamente diversi media: ascoltiamo web radio, guardiamo la tv in streaming, parliamo di ciò che vediamo sui social network. I media si contaminano, l’arrivo di un nuovo strumento provoca l’ampliamento delle funzioni offerte dall’altro, in una sorta di perpetual beta, un continuo update dei mezzi. Questo sistema si riflette anche sulla nostra forma mentis, pronta tanto al riutilizzo di vecchio e nuovo quanto all’abbattimento delle classiche barriere geo-temporali, nonché alla sincronia di social media con la realtà dei fatti, come accade seguendo gli hashtag più commentati su tweetter, che danno il polso della popolarità delle notizie.

In questa network society, sono così possibili, ad esempio, i romanzi collettivi, che uniscono contributi provenienti da diverse persone nel mondo partendo da un tema comune, (http://www.scritturacollettiva.org/blog/argomenti/romanzi-collettivi); o la realizzazione di ricerche scientifiche internazionali, come http://www.seti.org/, che indaga la vita dell’universo sfruttando la potenza di calcolo di ogni computer connesso alla rete, previo installazione di un programa, quando il computer è inutilizzato ma acceso, raccogliendo così molte più informazioni e dati a costi sensibilmente più bassi per un obiettivo decisamente alto (per chi è affascinato dall’idea).

Per chi si occupa di comunicazione e marketing, la sfida è oggi quella di seguire le tracce che vengono lasciate sul web navigando, interpretare gli UGC (user generated content), incanalare, dirigere o creare le community di fans, costruire e mantenere reputation, andando oltre il semplice click, consci della dimensione sempre più interattiva della rete.

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