Il caso Lomography – (parte 3/3)

di Nicolò Bazza

Nella seconda parte della lezione, il Professor Cova ha sottoposto Lomography come caso pratico di studio e analisi.

La storia della Lomo porta non a caso a individuare questo prodotto come un oggetto di studio molto interessante per quanto riguarda il passaggio dall’analogico al digitale.

Con la Lomo si è avuta, già negli anni ’90, una inconsapevole anticipazione a livello formale di quello che sarebbe poi stata la fotografia nelle applicazioni digitali (si pensi al caso Instagram) e di come un oggetto apparentemente di scarso valore, incontrato per caso in un mercatino dell’usato della Praga del ‘91, possa diventare il punto di riferimento di un nuovo business.

Un altro spunto porta a sottolineare come, proprio oggi che la rivoluzione digitale è in essere, la Lomo sia uno dei pochi anelli di congiunzione con una dimensione ancora analogica del medium, superato in tal senso ma non per questo privo di fascino lontano; una aspetto vincente dal punto di vista della moda del prodotto, attribuibile anche all’iconicità dello stesso, che lo rende potenzialmente acquistabile, nonostante la sua tecnologia obsoleta.

Non a caso, si è potuta rilevare intorno ad esso la presenza di una “tribù”, nell’accezione postmoderna del termine; sebbene questa presenti al suo interno individui estremamente eterogenei per caratteristiche socio-demografiche, risulta evidente come la Lomo svolga al suo interno il ruolo di passione ed esperienza condivisa, aspetto questo sfruttato dal brand sul suo sito istituzionale, organizzato come piattaforma social in buona parte animata dai contenuti degli utenti.

Due sono le domande che sorgono spontanee: il digitale è una rivoluzione che si limita a consegnare all’archivio dei media determinati strumenti e applicazioni, oppure può rivelarsi anche un modo per prolungarne nel tempo la presenza sul mercato? Inoltre all’interno dello stesso ambiente digitale si può veramente dire che qualcosa è “morto”, è “superato”, di fatto dimenticandolo, oppure si può pensare a riutilizzare iniziative precedenti per sfruttarle in un contesto più favorevole? Potrebbero essere le due facce di una medaglia, in fondo anche Six Degrees non si rivelò un’iniziativa di successo, salvo poi vedere pochi anni dopo Facebook assurgere a emblema del social network globale.

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