Da stranger a customer grazie ai contenuti di valore

di Carolina Nobile

Nel maremagnum della Rete come si può spiccare? Come si fa ad attrarre l’attenzione degli utenti, indurli ad avvicinarsi e fare sì che scelgano proprio quel prodotto tra mille altri?

Come può un brand ottenere quella fiducia che tutti anelano, l’unica in grado di generare un rapporto duraturo tra prodotto e consumatore?

Indubbiamente marketing e advertising manipolano strumenti fondamentali per il raggiungimento di tale scopo, ma non basta. In uno scenario rapido, fugace e ridondante come il nostro gli utenti cercano e pretendono qualcosa di più, un valore aggiunto tale da indurli a fidarsi e concedersi: premiano i contenuti di valore e chi li offre. Contenuti che li aiutino a risolvere il bisogno-problema che li ha spinti a navigare in cerca di soluzioni. Contenuti che li educhino a saper fare. Contenuti educational: video, e-book, foto, tutorial, infographics ecc., l’aspetto può essere dei più disparati, ciò che conta è la sostanza.

Solo se intercettato da un contenuto di valore l’utente da stranger diventa visitor, cioè approda sul sito/blog/pagina del brand in qualità di visitatore.

Se incuriosito dall’offerta da visitor può compiere il passo successivo e trasformarsi in lead: solo allora rivelerà la propria identità regalando il suo indirizzo mail, un dato preziosissimo in quanto base di un rapporto  di comunicazione diretta e mirata. Ma non è tutto. Se la strategia è efficace l’evoluzione continua e da lead l’utente si trasforma in un potenziale customer e, ancora, da customer a promoter entusiasta della relazione instaurata con quell’ipotetico brand. Il tutto grazie all’efficacia e al valore dei contenuti strategicamente veicolati. Occuparsene significa fare content marketing. I casi di maggior successo hanno come protagonisti contenuti poco o per nulla pertinenti con i prodotti offerti dai brand, ed è proprio questo il segreto, il lato educational tanto apprezzato. L’esempio per eccellenza è la celebre guida Michelin. La sua prima edizione risale al 1900, anno in cui l’azienda francese decise di regalare a chiunque volesse un contenuto gratuito extra di valore e qualità. Oggi questo prodotto editoriale esiste ancora, ed è unico nel suo genere, tanto da essere considerato uno status symbol. Il fil rouge tra pneumatici e raccolta dei migliori ristoranti e località del mondo è estremamente sottile, di primo impatto quasi inesistente, eppure il successo fu ed è tuttora immenso.

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© MICHELIN, fonte Guida Michelin: 100 edizioni e più di un secolo si storia. 

 

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