Strategie comunicative sui social media: consigli per un uso efficace

di Simone Lupo
social-mediaNella comunicazione web 2.0 è essenziale riconoscere il ruolo dell’utente come co-creatore di valori e significati, che talvolta può agire anche nelle vesti di cliente. Infatti, attraverso il mezzo stesso egli può esprimere giudizi e opinioni a riguardo dell’operato di un’azienda o un ente pubblico. Occorre sottolineare perciò quanto sia importante pianificare una strategia comunicativa, la quale tenga conto di tutte le caratteristiche e le logiche di questi sistemi. Come ci ha rivelato il Prof. Di Fraia dell’osservatorio sui social media dello IULM, per formulare un piano di comunicazione efficace bisogna considerare molti elementi: logiche di disintermediazione per quanto concerne il rapporto tra users e aziende; padroneggiare un lessico adatto alla piattaforma, ovvero conoscenza della folksonomy relativa; invece, nell’ambito della propria presenza sul web, gestire i criteri di SEO che permettono di raggiungere un determinato posizionamento attraverso l’indicizzazione sui motori di ricerca; utilizzo di contenuti mash-up che rendano più fruibili formati diversi, e molti altri ancora.

Quindi, come possiamo entrare nella testa dei nostri target?

É necessario costruire un percorso articolato, sfruttando al meglio le caratteristiche esclusive di ciascun medium. Quello che più di ogni altro parametro sancisce il risultato di un intervento sui social network, è la portata del relativo “online buzz”, ovvero il chiacchiericcio generato in rete. In altri termini, quante volte viene condiviso, commentato e quante discussioni crea parallelamente. Soltanto dopo avere analizzato tali aspetti si potrà esprimere un giudizio che rispecchi l’engagement effettivo. Ciò che determina una presenza incisiva sui social e sul web sono dunque i contenuti, che fanno da padroni in questo scenario. Si pensi quindi agli stili di narrazione da adottare e alle caratteristiche dei media che si possono mixare per apporre valore aggiunto. Ad esempio, “vlogging” è il nuovo termine che sottintende la particolarità di postare ripetutamente contenuti audiovisivi sul proprio spazio web. Negli ultimi anni è stato possibile constatare quanto sia altamente rilevante pubblicare contenuti di questo tipo rispetto agli altri formati. A tal proposito, secondo quanto è riportato in un articolo del blog di Laura Harrison, celebre online marketer e blogger, statisticamente i video vengono condivisi e diffusi almeno 12 volte di più rispetto ai link e ai post con messaggi di testo, generando ovviamente maggiore engagement. Per le imprese, “vlog” si può tradurre come processo di produzione di filmati che interessano specifici target, quindi possedere l’opportunità di comunicare ai propri customers su argomenti specifici, come ad esempio il lato umano legato a un’azienda di servizi, informare su particolari aspetti legati a un prodotto e la sua produzione e quant’altro possa rivelarsi strategicamente utile. Tutto ciò aiuterà le aziende ad avvicinarsi maggiormente ai propri clienti e a conquistarne altri, aumentando di conseguenza anche la notorietà del proprio brand.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...