Linkedin: creare il brand di noi stessi.

di Eleonora Boccalatte

Tutti conosciamo Linkedin il social network professionale per eccellenza dedicato al mondo del lavoro.

Oltre 200 milioni di utenti, per lo più manager e professionisti utilizzano questo social network. Ognuno di questi utenti ha un proprio profilo, una vetrina dove mostrare competenze ed esperienze. Non si tratta di un semplice e statico curriculum vitae, ma di un ecosistema che si basa sulle relazioni. Nell’era digitale la reputazione online precede la reputazione offline. Se si pensa di inviare una domanda di lavoro, non dobbiamo dimenticare che, chi si occupa di recruting attingerà in maniera importante alle informazioni presenti sul web e sui social network.

Dovremmo perciò tenerlo in seria considerazione se desideriamo migliorare la nostra carriera lavorativa. Ma per sfruttarlo in maniera proficua è necessario capire al meglio come questo social network funziona:
– Skill professionali: Evidenzia la tua professionalità e competenze professionali in maniera chiara e precisa.
– Collegamenti: Le relazioni sono fondamentali per lo sviluppo della propria carriera, perciò ogni contatto che riesci ad instaurare con gli altri utenti è prezioso, come includere colleghi attuali o passati.
– Gruppi: sono formati da utenti di questo social network che hanno qualcosa in comune, interessi di business simili, stesso percorso lavorativo, ecc. iscriversi ad un gruppo e partecipare alle sue attività può aiutarci a creare nuovi contatti.
– Offerte di lavoro: domanda e offerta si incontrano in questa area.
– Profilo Linkedin delle aziende: dove le aziende inseriscono le posizioni lavorative aperte.
– Le segnalazioni sono veri e propri attestati di stima di chi ha lavorato con te e riconosce il tuo talento, la professione e professionalità.
– Premi ottenuti, è l’area dedicata ai riconoscimenti, fondamentale per valorizzare la propria immagine agli occhi di chi ci guarda.

Andrea Di Fronzo, ci ricorda inoltre quanto sia importante curarlo nel dettaglio, senza trascurare competenze, skills individuali e domandarsi, quando si aggiunge una persona, con chi questa è in contatto.

Per migliorare la presenza sul social, è preferibile non aggiungere solamente le persone che conosciamo direttamente, ma anche conoscenze di secondo e terzo grado, che possono essere utili per diffondere il nostro profilo.

Riassumendo, Linkedin non è solo un CV, un profilo trascurato o incompleto può danneggiare la propria reputazione, le connessioni vanno mirate, sfruttate e coltivate. Il fine è quello di distinguersi restando “unici”, miglior formula per un personal branding vincente. Siate imprenditori di voi stessi! Visitate la mia pagina Linkedin!

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