Business call to action: i 7 pilastri della CSR online

di Francesca Laurenti

Sostenibilità

Storie sono parole e discorsi con cui i pubblici interni ed esterni definiscono e fanno vivere la cultura di un’impresa.
Andrea Fontana, Manuale di Storytelling

 

Per narrare una storia di responsabilità sociale d’impresa da diffondere online bisogna saper costruire mondi in cui riconoscersi e in cui muoversi. Se ben raccontate queste storie spingono all’azione e diventano la cornice di riferimento entro cui i pubblici trovano senso e partecipano alla costruzione stessa del significato.

Lo Storytelling digitale offre opportunità innovative ed efficaci alle aziende che vogliono investire nella CSR. Lo sviluppo di valide strategie comunicative dipende dalla fusione di più elementi.

Dal 2006 esiste la ricerca CSR Online Awards Italy che  misura l’efficacia di questo tipo di comunicazione basandosi su aspettative e bisogni degli utenti. La complessità di questa misurazione è stata sintetizzata con una valutazione basata su 7 parametri che costituiscono la ricetta vincente per una buona comunicazione aziendale online.

UsabilitàPrimo ingrediente è l’usabilità delle pagine web in cui le informazioni devono essere reperite rapidamente grazie ad una navigazione intuitiva e ad un motore di ricerca potente; i testi dei bilanci cartacei devono essere ottimizzati per il web tenendo presente le dinamiche di lettura su schermo.

Secondo ingrediente è la concretezza della comunicazione: i messaggi autoreferenziali non sono credibili, gli utenti cercano dati tangibili, supportati da case study. La CSR online dev’essere trasparente ed esaustiva, dando agli utenti gli strumenti necessari per valutare le performances aziendali senza dover cercare altrove.

ContinuativitàAltro ingrediente è la continuatività: il sito e gli account social aziendali devono essere aperti e far tesoro dei feedback degli utenti.

Altra componente è la valorizzazione dei canali social che coadiuvano il sito aziendale nell’informare gli utenti. La comunicazione bidirezionale dei social media induce a comportamenti eticamente più attenti. La disponibilità a cedere parte del controllo può diventare un mezzo per coinvolgere le persone, per comunicare quanto i valori dell’azienda vengano condivisi e come questa condivisione sia riflessa nella soddisfazione dei clienti.

Il messaggio di responsabilità aziendale deve essere integrato in tutti i canali dell’azienda in modo da raggiungere i vari interlocutori: il sito deve fornire i link alle varie sezioni (CSR, presentazione dell’azienda, carriere) e ai canali esterni (social media). L’ingrediente finale è l’unicità della comunicazione: è necessario sfruttare a pieno le potenzialità del web, raccontando cosa significhi la CSR nel contesto specifico delle proprie strategie di business magari attraverso storie coinvolgenti che aiutino ad avvicinarsi ai propri pubblici e a rendere i messaggi più ricordabili.

Una (ancora troppo piccola) parte delle aziende italiane si sta avvicinando a questo modello di CSR. Sono ancora troppe le realtà aziendali che legano la CSR ad alcuni pregiudizi senza considerare i vantaggi degli investimenti sostenibili.

Articolo tratto dalla lezione di James Osborne e Céline Steer, “La CSR oggi: le sfide di accountability aziendale su tematiche ambientali, sociali e di governance”.

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