Be what you eat.

di Marianna Bruzzese

“Il tema del rispetto deve passare dal senso del dovere a quello del piacere”
Oscar Farinetti, fondatore di Eataly

Una corsa in metro, qualcosa da mangiare al volo e una location perfetta per il tema. Il Corso di Alta Formazione Upa si è trasferito per un giorno, lo scorso 11 aprile, da Eataly Smeraldo a Milano.

Un incontro interessante e stimolante, sia per le personalità intervenute al Seminario, sia per i diversi punti di vista emersi.

Prima di tutto il tema: quello dello sviluppo sostenibile e del ruolo che le aziende, in particolare quelle del settore agroalimentare, hanno nel diffondere questa cultura. Ma anche un’analisi critica, volta a capire le dinamiche che ancora oggi non permettono l’affermazione di questa filosofia nel vivere comune.

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Come accennato dal Prof. Bruni, molte imprese sono da tempo in prima linea su questo tema, investendo in tecnologie per migliorare l’efficienza energetica, in programmi per i propri dipendenti, in un packaging più attento all’ambiente.

 

 

 

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Approccio alla sostenibilità di Samsung

Siamo sicuri che i consumatori, ossia noi tutti, siano pronti a questo cambiamento? Ad oggi sembrerebbe di no.

Secondo il Prof. Colombo, il tema della sostenibilità, per avere successo, non può che essere un tema orizzontale, senza imposizioni dall’alto verso il basso: è quindi importante la compartecipazione tra aziende e consumatori, senza trascurare il ruolo dei media e della comunicazione.


Alcune aziende, come la Danone, hanno iniziato a fare dello sviluppo sostenibile uno dei temi delle proprie campagne di comunicazione.
Non è inoltre da sottovalutare il fatto che sia difficile riuscire a muoversi nella giungla di informazioni che ci circonda per trovare quelle corrette, verificate e verificabili.
Molte sono infatti le incomprensioni: ad esempio, si parla di sviluppo sostenibile e lo si confonde con il “bio”.
Quanti di noi sanno che “bio” non per forza significa sostenibile?
La denominazione data ai cibi biologici riguarda solo il processo di produzione, ma poi? Quanto sono sostenibili, in termini ambientali, le emissioni di CO2 che permettono di avere sulla nostra tavola, ad esempio, prodotti a base di farina di Kamut?

Solo il 30% della produzione di questi alimenti avviene nei paesi in cui vengono consumati (America del Nord ed Europa), il resto viene fatto viaggiare da un continente all’altro per saziare gli appetiti dei consumatori attenti (fonte The World of Organic Agriculture 2013).

Il tema dello sviluppo sostenibile s’imporrà sempre di più.
Dall’attuazione di comportamenti eco-compatibili dipende il nostro futuro, esserne consapevoli è il primo passo verso il cambiamento.
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