Social Intelligence = da Big Data a Right Data

di Eleonora Boccalatte

In azienda è sempre più̀ avvertita l’esigenza di archiviare, gestire e trattare moli di dati sempre crescenti, si parla di Big Data, ovvero quei dati troppo estesi da gestire tramite metodi tradizionali di analisi. Secondo molti analisti se l’informazione ha le caratteristiche di varietà, velocità, volume (tre “V”) allora si sta affrontando un vero Big Data. A tal proposito l’infografica di Kapow Software classifica ogni fonte se accessibile attraverso API, se interna o esterna all’azienda, se strutturata odestrutturata, oltre che le tre “V” di analisi dei big data.

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Misurare in tempo reale milioni di post presenti sui Social Media diventa un imperativo e una sfida per le compagnie che, con la crescente mole d’informazioni, rischiano di perdere competitività se non equipaggiate all’elaborazione d’informazioniutili alle proprie strategie aziendali. Quindi ruota intorno al fatto che le informazioni devono essere aggregate attraverso insights, intuizioni di esperti.

Le tradizionali metodologie di misurazione, infatti, non aiutano ad analizzare i dati, a trasformarli in strategie di business e piani di marketing operativi. Le aziende tramite l’adozione della social intelligence devono dotarsi di strumenti di monitoraggio adatti al nuovo scenario, volti ad implementare nuove metriche d’analisi per riprogettare l’intera strategia aziendale.

Molto è stato scritto a proposito del fenomeno dei Big Data, ora la svolta essenziale è di convertire i Big Data nei Right Data, dati utili alla pianificazione strategica. Bloogmeter dispone di due strumenti proprietari: il tool di Social Listening per l’ascolto delle conversazioni che hanno luogo in rete su brand, prodotti, tematiche e personaggi pubblici, e il tool di Social Analytics, per monitorare le performance delle pagine Facebook e dei profili Twitter, mettendoli a confronto con un benchmark di riferimento. Il monitoraggio del passaparola online rappresenta un passo fondamentale per la formulazione di nuove strategie e azioni di marketing che siano fondate su dati certi, concreti e misurabili.

Social Listening

Sacha Monotti Graziadei (co-fondatore di Blogmeter), fornisce tutto ciò: analisi e report periodici che esaminano aspetti quantitativi e qualitativi sul passaparola online e le performance dei profili social aziendali.

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In conclusione, saper analizzare i Big Data è una fonte preziosa, non basta conoscere dove raccogliere le informazioni, ma bisogna saper trasformarle in qualcosa di utile.

Una volta definito l’obiettivo che si vuole analizzare con i Big Data, bisogna focalizzare l’attenzione su tutti i dettagli utili a raggiungerlo. Ogni azione di marketing deve essere volta a capire le domande che i clienti si pongono nel visitare una pagina web, nel fare una nuova ricerca su Google o nell’intraprendere una conversazione sui Social Media.

 

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Un pensiero su “Social Intelligence = da Big Data a Right Data

  1. Laura Caldarella

    Ciao Eleonora,
    sono Laura e lavoro a Blogmeter. Un articolo molto attuale questo sui Big Data. Ringraziandoti per il riferimento alla nostra azienda ti vorrei segnalare che il nome è “Blogmeter”, con una “o” sola. 🙂 Inoltre, il link figura come una mail pur senza contenere un indirizzo email, quindi non porta alla pagina che volevi collegare. Il nostro sito è http://www.blogmeter.it/.
    Grazie e a presto.
    Laura

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