Carlo Alberto Carnevale-Maffè

Short Bio
Docente di Strategia presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi, dove è stato fondatore e coordinatore del Master in Strategia Aziendale (MISA) e responsabile del corso di Business Strategy per il Bachelor in International Economics and Management. Ha insegnato al Media MBA della Steinbeis University di Berlino e al Master in Intelligence della University of Malta, e ha svolto attività di docenza presso la Graduate School of Business della Columbia University e la Stern School of Business della New York University.

E’ membro dello Steering Committee “E-business Policies” della Commissione Europea DG Enterprise. È membro dell’ Editorial Board di Harvard Business Review Italy. Collabora regolarmente a diverse testate giornalistiche e televisive nazionali e internazionali, quali CNBC International/Class CNBC e Il Sole 24 Ore. E’ membro del comitato scientifico di Assodigitale. E’ Amministratore Indipendente di Società del comparto Technology, Media and Telecommunications, alcune delle quali sono quotate in Borsa. Svolge attività di advisor strategico per primarie aziende nazionali e internazionali. Ha pubblicato numerosi articoli, libri e casi aziendali, ed è regolarmente presente con interviste e commenti su alcune tra le più importanti testate economico-finanziarie internazionali, tra le quali The Economist, Time, Business Week, Wall Street Journal, Financial Times, New York Times, International Herald Tribune, Les Echos.

Pagina Linkedin del docente.

Abstract della lezione

Web 2.0 e nuovi modelli di business
Per sfruttarne le potenzialità in termini di nuovi modelli di business, non basta considerare il web 2.0 come un “nuovo canale”, o il digitale come un “nuovo formato” della comunicazione. I social media cambiano profondamente le regole e le prassi della comunicazione. L’equivoco fondamentale di gran parte delle prassi manageriali nella comunicazione è stato quello di pensare alla semplice “migrazione verso il digitale” dei vecchi processi, e di continuare a ragionare in termini di off-line vs. on-line. Ma Internet non è un settore economico separato, non è un singolo nuovo medium, e soprattutto non è un “popolo” diverso. In questa sezione del programma verranno definiti gli scenari e i modelli socio-economici entro i quali collocare le sfide della comunicazione digitale del futuro. Si analizzeranno i principali fattori che hanno trasformato Internet in un contesto che definiremo “generale” (in quanto standardizzato e dominante), “generalista” (in quanto prosecuzione naturale della TV) e “generoso” (in quanto basato su scambi sociali non monetari).
La prassi manageriale della comunicazione passa quindi dalla mera gestione dell’attenzione, a quella dell’intenzione, e poi della transazione e della relazione. In questo modo il mercato della comunicazione diventa una piattaforma multilaterale di scambi di esternalità economiche, sia positive sia negative. La grande sfida sarà imparare a gestirle in modo economicamente e socialmente sostenibile.

Casi aziendali da discutere:
• Google
• Groupon
• Facebook
• Twitter
• ViaVay – How Not to drown in a inch of water.

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