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L’insostenibile leggerezza del mobile

di Letizia Di Battista

Cosa fareste se saliti in macchina o sull’autobus per andare a lavoro vi accorgeste di aver scordato lo smartphone a casa?

Dobbiamo ammettere che il “telefono intelligente” è diventato un elemento indispensabile nella nostra vita quotidiana. Da una ricerca effettuata su possessori di smartphone in Italia emerge che il 69% non esce di casa senza e che addirittura il 31% preferisce rinunciare alla televisione piuttosto che al suo dispositivo mobile.

 

Dopo questa premessa e considerando che il 47% degli utenti effettua almeno una ricerca al giorno da mobile risulta alquanto sconvolgente che solo il 20% dei siti aziendali siano mobile friendly e quindi facilmente navigabili dal telefono.

 

Ad aggravare questa mancanza contribuisce il dato che il 90% degli utenti smartphone effettua ricerche su informazioni locali e che tali utenti sono molto più propensi ad intraprendere un’azione: il 55% entra in contatto con l’attività commerciale, il 61% la visita direttamente, il 22% ne parla ad altri e il 32% effettua un acquisto.

Potrei andare avanti ore con dati e percentuali, ma non faremmo altro che confermare che il mobile rappresenta uno strumento potentissimo, ancora troppo poco sfruttato dai reparti marketing e comunicazione delle aziende italiane.

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La sua forza sta nel fatto che è sempre presente e che riesce ad invadere molti aspetti della vita quotidiana. Viene usato insieme ad altri dispositivi, guardando la tv, davanti al computer o addirittura mentre si legge un libro, in negozio, a casa, in macchina, in ufficio, in vacanza.

Un aspetto a mio avviso fondamentale è che la maggior parte dei clienti non percepisce più il confine tra online e offline ma passa da un mezzo all’altro senza soluzione di continuità. Di conseguenza il marketing tradizionale e quello digitale non devono più essere concepiti come due business separati, ma integrarsi per migliorare l’esperienza del cliente a 360°.

L’azienda deve essere in grado di sfruttare tutti i punti di contatto con i clienti (brand touchpoint). Una volta individuati i canali in cui sono attivi gli utenti e le modalità di utilizzo il brand deve offrire i contenuti utili in quel particolare momento usando il linguaggio appropriato al mezzo ed evitando informazioni superflue.

Il processo di acquisto lineare tradizionale è stato sconvolto da un processo dinamico, in cui il cliente riceve informazioni da diverse fonti ed è in grado di rivedere le proprie decisioni e valutare alternative in qualsiasi momento.

Anche la valutazione dei risultati deve essere più ampia, evitando di concentrarsi solo sulle conversioni dirette, cioè sulle vendite online da mobile, e considerando anche il traffico nei negozi, la conversione e la fedeltà dei clienti che sono stati influenzati dal dispositivo.

Una recente ricerca di Deloitte ci racconta che negli Stati Uniti il mobile influenza il 19% delle vendite in negozio.
Il 2014 è considerato l’anno in cui la navigazione da smartphone supererà quella da computer.
Non fatevi trovare impreparati e cominciate a pianificare una strategia di comunicazione che integri tutti i dispositivi!

Articolo tratto dalla lezione “Logiche e sviluppo del mobile marketing” di Leonardo Bellini.

 

 

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Mobile opportunità o possibile boomerang ?

di Miriam Palazzini

I dati ci mostrano risultati in crescita per tutto quello che riguarda il mondo del mobile. Non solo la diffusione degli smart phone è estremamente alta, ma anche i dati riguardati l’utilizzo di app e navigazione online da mobile, crescono esponenzialmente. Qui di seguito un grafico sulla penetrazione degli smartphone in Italia nel 2013. ourmobileplanet.com_chart_1d923298   Gli utilizzatori di mobile si possono dividere in macro gruppi con caratteristiche ben distinte. Gli inactives: quelle persone che non possiedono uno smartphone (14% in Europa). I Talkers: sono coloro che usano il mobile solamente per le sue funzioni vocali (14%in Europa). I communicators: sono coloro che utilizzano le funzioni di comunicazione base (telefonate, messagi, mail,ecc) (40% in Europa). Gli Entertainers rappresentano invece quel gruppo di persone che giocano a games da mobile, ascoltano la musica, usano il cellulare per guardare video o tv (27% in Europa). Infine i SuperConnected che grazie al proprio mobile visitano social network, navigano online, usano applicazioni e qualsiasi altro tipo di servizio (16% in Europa). Screen-Shot-2013-02-11-at-2.03.32-PM-1024x490 Come accoglie il mercato questo crescente bisogno ??? Molte aziende sebbene il fenomeno mobile sia già dilagante non sono preparate e non considerano assolutamente i possibili ”acquirenti mobile”, basti pensare che il tasso di rimbalzo sui siti durante la navigazione mobile è dell’ 80% , un dato estremamente significativo. Il tasso è così alto perché gran parte dei siti non sono ottimizzati, e quindi non prevedono una possibile navigazione da parte di un utente mobile. Quali sono gli step fondamentali per un’azienda che vuole attuare una strategia di mobile marketing? Il sito aziendale deve essere responsive o creato ad hoc (dunque navigabile da smartphone e tablet), è necessario fornire agl’utenti buone esperienze di navigazione anche in mobilità, per alcuni tipi di servizi è meglio pensare a siti dedicati, semplificati, dove è possibile reperire facilmente le notizie. Per esempio il sito mobile di un ristorante dovrebbe fornire immediatamente informazioni fondamentali quali: orari di apertura, giorno di chiusura, indirizzo e numero di telefono. Infatti le ricerche da mobile sono molto più mirate, rispetto a quelle da pc fisso, rispecchiano bisogni istantanei (es. ho bisogno di un taxi, dove compro questo?, come arrivo lì?) il vostro sito mobile deve prevedere una navigazione snella e veloce per accontentare gl’utenti mobile. Dal momento che il motore di ricerca (es. Google) propone schermate diverse ad un utente che naviga da mobile e uno che naviga da pc fisso, è importante valutare la parte di Seo applicata al mondo del mobile, infatti buoni posizionamenti nelle prime pagine sono ancora più utili per una navigazione “quick” come quella da smartphone. I dati ci dimostrano che sempre più utenti si appoggiano alla navigazione online per confrontare prezzi, informarsi prima degl’acquisti, leggere commenti e recensioni su ristoranti, è quindi necessario fornire loro un’eccellente mobile experience.

Queste operazioni sono fondamentali per approcciarsi in maniera corretta al mondo del mobile.

Articolo tratto dalla lezione Logiche e sviluppo del Mobile Media Marketing di Leonardo Bellini.