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E-book 2014 – Comunicazione d’azienda nella network society

Anche quest’anno all’interno delle attività del corso abbiamo deciso di realizzare un e-book che raccogliesse gli appunti, riordinati e sintetizzati, di tutte le lezioni svolte durante l’anno. Con questa pubblicazione vogliamo dare la possibilità agli studenti di avere uno strumento per ripassare argomenti e concetti appresi, ma anche offrire alle persone interessate una panoramica sul corso e sulle tematiche affrontate a lezione. Siamo quindi orgogliosi di presentarvi il frutto di cinque mesi di lezioni, senza avere la pretesa di essere esaustivo vuole essere una raccolta di stimoli e punti di riflessione sulla comunicazione aziendale nei contesti contemporanei.

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Scarica l’anteprima dell’ebook cliccando qui o sulla copertina. Per richiedere gratuitamente la versione integrale dell’ebook inviateci una mail, inserendo nome, cognome e qualifica. 

Facciamo i nostri migliori complimenti a tutti gli studenti per l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno messo sia nelle attività d’aula che in quelle fuori, e ringraziamo in particolare Serena Izzo e Francesca Pradella per il lavoro svolto per la chiusura di questo ebook.
Buona lettura!

Does digital divide or unite?

di Annamaria Panebianco

Qual è l’impatto del digitale sulle nostre vite? Questa è la problematica affrontata a lezione con Derrick De Kerckhove, filosofo e sociologo, docente presso l’Università Federico II di Napoli, che ha dedicato parte dei propri studi agli effetti che la tecnologia produce sul linguaggio.

Il ricercatore belga si è ricollegato ad una teoria sviluppata dall’amico e collega filosofo Pierre Lèvy, secondo il quale il fine ultimo di Internet è il potenziamento dell’intelligenza collettiva.

“Che cos’è l’intelligenza collettiva? […] L’intelligenza è distribuita dovunque c’è umanità, e […] può essere valorizzata al massimo mediante le nuove tecniche, soprattutto mettendola in sinergia. Oggi, se due persone distanti sanno due cose complementari, per il tramite delle nuove tecnologie, possono davvero entrare in comunicazione l’una con l’altra, scambiare il loro sapere, cooperare.”
Pierre Levy, intervista a RAI

De Kerckhove va oltre e sostiene che con l’avvento delle moderne tecnologie siano aumentate le possibilità di scambio fisico, affettivo, economico ed intellettuale tra gli individui. Tramite la rete partecipiamo alla realizzazione di un progetto: trasmettere alle generazioni future eredità culturali, competenze, opinioni, speranze e paure. Ognuno di noi è un universo in costante apertura e tensione, e pur nutrendo ancora un forte senso della propria individualità, si arricchisce interconnettendosi agli altri; a sua volta, arricchisce la collettività con il proprio contributo singolare.

E’ l’intelligenza connettiva (costituita dalla moltiplicazione, più che dalla somma, delle nostre intelligenze) che ci permette, grazie alla cooperazione, di estrarre informazioni da diverse fonti e di riassemblarle in un patchwork sempre diverso e complesso (senza che questo rappresenti una perdita di originalità).

L’EVOLUZIONE DEL LINGUAGGIO

Sin dalle origini della civiltà, l’uomo ha tramandato ed appreso la memoria collettiva attraverso l’oralità.
Con l’avvento della scrittura, il testo si è staccato dal contesto, sancendo una nuova condizione di apprendimento del linguaggio. Con la lettura silenziosa (non più pubblica) della scrittura, l’uomo ha “privatizzato” la propria mente.

Con l’era digitale il linguaggio binario ha sostituito l’alfabeto e si è ridotta a minimo comune denominatore di tutte le esperienze umane, stabilendo una nuova grammatica da decifrare, un’infrastruttura già in uso ma ancora da mappare. In questa fitta rete, tutti i media tendono in modo naturale a convergere, operando in modo coordinato ed integrato, ed influenzando inevitabilmente anche il sistema pedagogico e di fare impresa.

L’approccio di De Kerckhove alle conquiste della civiltà odierna mette dunque in risalto gli effetti benefici e l’importanza rivestita dalle nuove tecnologie, spesso additate come, paradossalmente, uno degli ostacoli alla comunicazione umana. Il digital divide non è solo anacronistico, ma frena anche il progresso limitando la proficua cooperazione e diffusione dell’intelligenza connettiva tra gli umani.

 Adamo Dio_MichelangeloDue immagini di connessione risalentiConnecting People_Nokia a periodi storici diversi e popolari nell’immaginario collettivo: la creazione di Adamo dipinta da Michelangelo Buonarroti nel Cinquecento sulla volta della Cappella Sistina e il logo dell’azienda finlandese di telecomunicazioni NOKIA, il cui pay-off è “Nokia – Connecting people”