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Cookies e privacy, quale tutela per i dati personali?

di Marianna Bruzzese

È sempre così: cominci a guardare un video, cerchi il volo più economico o l’albergo dei tuoi sogni ed ecco spuntare ovunque banner e pop-up promozionali, che poi ti inseguiranno su qualunque altro sito andrai!
Viene da pensare che la pubblicità in rete non risponda alle leggi e ai regolamenti previsti in materia.
Invece anche sul web ci sono delle regole chiare: come ha spiegato l’avvocato Paolina Testa, la pubblicità digitale è soggetta alle stesse norme generali in tema di pubblicità e di comunicazione.

Anche se, è il caso di dirlo, vi sono alcune specificità del sistema alle quali non si può derogare:
la questione della responsabilità degli Internet Service Provider e dei motori di ricerca, ad esempio, è di difficile gestione e amministrazione.
Può Google essere punita per aver pubblicato un link pubblicitario ingannevole, a causa del contenuto targetizzato inserito su AdWords?
Senza titoloEsiste poi una questione più ampia, che investe diversi settori e riguarda direttamente il consumatore: la gestione dei dati personali e il tracciamento fatto attraverso i cookies.
Ogni sito che in qualsiasi modo raccolga dati personali, anche per conto terzi, deve per legge contenere una sezione dedicata alla cosiddetta “Privacy Policy”, ossia un  documento che informa gli utenti circa il trattamento dei loro dati personali, sulle finalità di raccolta e sui referenti incaricati di raccoglierli.
Il sistema italiano, in osservanza delle normative europee in materia, prevede la funzione opt-in: l’utente deve dare il proprio consenso preventivo al trattamento.
La stessa funzione è prevista per i cookies. Mentre per quelli tecnici basta la presenza di un’informativa adeguata, diversa è la gestione per quelli di profilazione (più utili a livello di advertising): per quest’ultimi è prevista un’accettazione da parte degli utenti per poter proseguire con la navigazione.

In seguito all’approvazione delle normativa europea, molte aziende si sono poste il problema della ricaduta della normativa sulla brand experience, ma al di là delle pur condivisibili rimostranze fatte, la normativa europea rimane importante per far sì che i dati personali, l’indirizzo, le preferenze, le abitudini di consumo delle persone vengano trattati dalle aziende con regole certe che permettano di evitare abusi e che garantiscano il diritto della persona ad esercitare un controllo sulle informazioni che lo riguardano in modo semplice, veloce e senza costi.